Il Castello Pallavicino di Varano De' Melegari si erge su uno scoglio di arenaria, in posizione strategica per il controllo della vallata del Ceno fin dal 1087
Il Castello Pallavicino di Varano De' Melegari si erge su uno scoglio di arenaria, in posizione strategica per il controllo della vallata del Ceno, e rappresenta uno dei migliori e più affascinanti esempi di architettura a carattere difensivo. Le prime fonti che ne documentano l'esistenza fanno riferimento alla “Cronaca Pallavicino” del 1087, anno in cui Uberto, nipote di Adalberto, ereditò la str
uttura. La famiglia Pallavicino, che fu una delle principali consorterie gentilizie presenti nei territori di Parma e Piacenza, mantenne infatti per diversi secoli il controllo delle principali vie di comunicazione tra la Toscana, l'Emilia e la Liguria, attraverso un'ampia rete di castelli, fortezze ed altri edifici, dislocati strategicamente sul territorio. Agli arbori della sua edificazione, l'aspetto del Castello era ben diverso da come lo possiamo osservare oggi: l'attuale mastio, visibile dalla strada provinciale, fu costruito nei primi anni del XIII secolo sull'impianto della precedente struttura, posta sul castrum romano che ivi aveva sede. La posizione della torre permetteva di controllare, dalla sua sommità, il vicino Castello di Roccalanzona (del quale rimangono oggi soltanto le rovine), inizialmente appartenente ai Pallavicino e poi, a partire dal XIV secolo, divenuto di proprietà dei Rossi di San Secondo. All'inizio del XV secolo, a seguito dei contrasti fra i Pallavicino e Ottobono Terzi, il castello venne ceduto come obolo a quest'ultimo. Fu poi Ottobono a consegnarlo a Galeazzo Visconti, la cui famiglia operò svariati lavori di ampliamento della struttura. Il dominio dei Visconti ebbe tuttavia breve durata, poiché, nel 1432, il duca Filippo Maria riconobbe a Rolando Pallavicino il diritto di signoria su Varano De' Melegari, a patto che questi giurasse obbedienza al signore di Milano. Salvo una parentesi fra l'inizio del 1600 ed il 1637, anni in cui il castello divenne parte dei possedimenti dei Farnese, duchi di Parma e Piacenza, la struttura rimase saldamente sotto il controllo della famiglia Pallavicino fino al 1828, quando subentrò la famiglia Grossardi, particolarmente nota per l'attività carbonara. All'inizio del 1900 vi si insediò la famiglia Levacher, che ne ebbe il possesso fino al 1965, anno in cui il castello fu acquistato dalla famiglia Tanzi di Collecchio. A partire dal 2001, il castello è di proprietà del Comune di Varano de' Melegari.
28/03/2025
✨️🐣🐹Evento per bambini
Nel fiabesco castello di Re Gigio fervono i preparativi per il gran banchetto di Pasquetta, ma un grave problema attanaglia il povero Guerino, il cuoco di corte: aveva promesso di preparare uno speciale uovo di prelibata cioccolata, ma qualcuno ha sottratto i suoi ingredienti e, soprattutto, la sua ricetta segreta! Il Coniglietto Pasquale si è offerto di aiutarlo a recuperare il maltolto, ma non sarà cosa facile, occorrerà infatti esplorare le aree più antiche e segrete del maniero, indizio dopo indizio: un compito arduo, pieno di ostacoli e di sorprese... Siete pronti a lanciarvi in questa impresa? Vi attende un'entusiasmante avventura, con tanti giochi ed enigmi da risolvere insieme!
L'evento è consigliato principalmente per famiglie con bambini dai 3 ai 7 anni.
La manifestazione si svolge ancje in caso di mal tempo.
Costo della manifestazione a persona:
Bambini: 12 euro (pagamento online alla prenotazione)
Adulti accompagnatori: 6 euro (pagamento online alla prenotazione)
Nota : la prenotazione è obbligatoria. Il costo comprende l’ingresso al castello e l’animazione.
Numeri telefonici, mail e sito internet per informazioni e prenotazioni:
🏰 “Un tuffo nel passato.. il ricordo di un’infanzia/adoloscenza trascorsa sotto le mura del Castello..
❣️.. un racconto vero, autentico nella sua semplicità..
💁🏻♂️la rievocazione di persone diventate veri e propri personaggi che animano il racconto e che instillano nel lettore quel sorriso e quella punta di nostalgia che solo i racconti autentici sanno evocare..
👉🏻Questo e molto altro nel libro di Roberto Giacomelli (il Giega), “In Roca”, che regala alla comunità il ricordo di un “tempo che fu” in cui ogni varanese nato e cresciuto qui riesce in qualche modo a riconoscersi..
🚲.. ma non solo: un racconto per tutte/i con aneddoti divertenti e situazioni che “fotografano” i modi di vivere del tempo a Varano, soprattutto tra bambini e ragazzi.
📲 E una riflessione sui tempi di oggi, in cui le relazioni tendono ad inaridirsi, conseguenza delle forze e, allo stesso tempo, dei pericoli a cui la tecnologia e il progresso di oggi hanno portato.
Da non perdere 📚🤩!!!
Vi aspettiamo alla presentazione 🤩!!
Sabato 5 aprile ore 18.30 nel Salone d’Onore del Castello di Varano 🏰
Prenotazione consigliata 🤗
23/03/2025
23/03/2025
Amici bassotti in Castello 🏰 🐶🐶🐶
20/03/2025
Pasqua 2025 in castello
GIOCHI ♟️🏁E RICETTE🍯🍺🥣 DAL MEDIOEVO🏰
Durata di visita e approfondimento tematico:
Circa un'ora e mezza
Anche nel Medioevo la vita quotidiana prevedeva momenti di svago e divertimento, in cui riunirsi per mangiare e bere in compagnia e, soprattutto, giocare! Ma quali erano i giochi più popolari e come funzionavano? E quali le bevande e le pietanze che venivano servite agli avventori nei banchetti?
Una speciale visita guidata della fortezza inespugnabile, con guide in abiti medievali, correlata da un coinvolgente approfondimento sui giochi e le ricette della tradizione medievale, con allestimenti tematici, attività interattive e curiosità!
La manifestazione si svolge anche in caso di maltempo
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🎄Apertura straordinaria 🎄
✨️Domenica 8 dicembre✨️
🏰Visite guidate a partire dalle ore 10.30🏰.
Per informazioni e prenotazioni tel al 327 3797253 o via mail a [email protected]
Le visite si svolgeranno anche in caso di maltempo
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Oggi abbiamo avuto degli ospiti speciali!!
Chi vorreste incontrare al Castello Pallavicino di Varano de' Melegari ? #castellodivarano Castelli del Ducato di Parma, Piacenza e Pontremoli
Hai mai visitato un castello di notte! Conoscete le leggende del Castello Pallavicino di Varano de' Melegari non c'è solo quella del #fantasma #beatricepallavicino ....
Il Castello Pallavicino di Varano De' Melegari si erge su uno scoglio di pietra arenaria, in posizione strategica per il controllo della vallata del Ceno, e rappresenta un eccellente esempio di architettura medievale a carattere difensivo: una fortezza progettata e realizzata con lo scopo di risultare inespugnabile.
La sua edificazione rientra probabilmente in quel fenomeno di incastellamento che ebbe origine nel IX secolo per contrastare la minaccia di invasioni di Ungari e Saraceni, ma le prime fonti scritte che ne documentano l'esistenza fanno riferimento alla “Cronaca Pallavicino” del 1087, anno in cui Uberto Pallavicino, discendente del capostipite Adalberto (che fu Vicario Imperiale di Ottone II a partire dal 980), ereditò la fortezza. La famiglia Pallavicino, che fu una delle principali consorterie gentilizie presenti nei territori di Parma e Piacenza, mantenne infatti per diversi secoli il controllo delle principali vie di comunicazione tra la Toscana, l'Emilia e la Liguria, attraverso un'ampia rete di fortezze e rocche, dislocate strategicamente sul territorio.
La forma del Castello di Varano riprende la tipica pianta quadrangolare delle fortezze dell'epoca, ma presenta numerose peculiarità, fra le quali, in primis, l'andamento irregolare delle mura (spesse fino a quattro metri), condizionato dalla particolare situazione topografica del terreno, che seguiva il forte dislivello dei due corsi d'acqua che, a nord-est ed a sud-ovest, isolavano la fortezza. L'abilità dell'ignoto architetto del Castello di Varano fu perciò quella di adeguare la costruzione alle asperità del terreno, legando le solide masse murarie agli speroni di roccia viva, specie a sud-ovest ed a nord ovest, dove il pendio risulta estremamente alto e marcato.
All'inizio del XV secolo, a seguito dei contrasti fra i Pallavicino e Ottobono Terzi, il castello venne ceduto a Galeazzo Visconti, la cui famiglia operò svariati lavori di ampliamento della struttura, ammodernandola secondo le più innovative tecniche di architettura difensiva dell'epoca.
Fra gli interventi più importanti, spicca la costruzione delle tre massicce torri frontali a difesa dell'unico ingresso del castello, defilato sul lato sinistro della torre centrale: precauzione, questa, quanto mai efficace per la sicurezza stessa della struttura fortificata, poiché rendeva impossibile sia bersagliarne il cancello da lontano, che, a causa dell'esiguo spazio di manovra, utilizzare arieti coperti, costringendo di fatto gli assedianti che tentavano di abbattere il portone ad esporsi al fuoco di sbarramento dei difensori.
Il dominio dei Visconti ebbe tuttavia breve durata, poiché, nel 1432, il duca Filippo Maria riconobbe a Rolando Pallavicino il diritto di signoria su Varano De' Melegari; salvo una parentesi fra l'inizio del 1600 ed il 1637, anni in cui il castello divenne parte dei possedimenti del Ducato di Parma e Piacenza, la struttura rimase infatti saldamente sotto il controllo della famiglia Pallavicino per buona parte della sua lunga esistenza. Nel 1828 il castello passò alla famiglia Grossardi, esponente di spicco della società segreta rivoluzionaria della Carboneria, finché, alla fine del XIX secolo, vi si insediò la famiglia Levacher. A partire dal 2001, il castello è di proprietà del Comune di Varano de' Melegari.
Oggigiorno il castello è visitabile dai turisti mediante il tour guidato che ne percorre gli ambienti più caratteristici, fra cui le “Prigioni del Bentivoglio” situate alla base dell'antico mastio, lo Scalone d'Onore, le cucine, le sale quattrocentesche, i camminamenti di ronda, le sale nobiliari, lo studio ed il Salone d'Onore. In alcune occasioni vengono inoltre aperti al pubblico i sotterranei della fortezza.